LINFA

Progetto

Pon R&C 2007-2013 – II azione: laboratori pubblico-privati e relative reti – PON03PE_0026

Titolo del progetto

LINFA – Laboratorio pubblico-privato per la ricerca e l’INnovazione nella Filiera olivicolA

Enti proponenti
Santa Rita S.R.L.,
Università Mediterranea Di Reggio Calabria,
Università Degli Studi Di Napoli Federico II,
Cnr, Istituto Per La Protezione Delle Piante, Ipp,
Igea S.R.L. ,
I.L.Co.A. S.R.L.,
Wild Orange S.R.L.,
Soc. Consortile Cosvitec A R.L.,
Soc. Consortile Mater A.R.L.

Ente finanziatore
MIUR – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Obiettivi
ll Laboratorio pubblico-privato per la ricerca e l’INnovazione nella Filera olivicolA – LINFA, intende sviluppare una pluralità di azioni, di interventi e di servizi innovativi che mirano, da un lato ad una azione di difesa in campo delle colture arboree oggetto della ricerca con un conseguente aumento delle rese produttive, dall’ altro ad elevare il livello di competitività dell’intera filiera, con particolare attenzione alla sicurezza alimentare, mediante azioni settoriali riferibili alla fase di produzione e di trasformazione, con un forte accento sulla valorizzazione dei prodotti ed il recupero di metaboliti bioattivi per lo sviluppo di ingredienti funzionali da proporre come nutraceutici/cosmeceutici.
Le linee di ricerca sviluppate nell’ambito della proposta progettuale, mirano in primis ad un intervento di difesa in campo attraverso la realizzazione di nuovi formulati a base di microrganismi benefici e metaboliti bioattivi, selezionati nell’ambito del progetto, con un conseguente aumento delle rese produttive.
Inoltre, grazie all’impiego di mild-technologies, si valuterà la realizzazione di nuovi prodotti funzionali attraverso l’utilizzo di metaboliti bioattivi recuperati da matrici provenienti dal comparto olivicolo ed identificabili quali ingredienti funzionali applicabili in diversi settori quali quello nutraceutico e cosmetico. Infine, visto il crescente interesse da parte del consumatore alla qualità e alla salubrità del prodotto finito, il progetto mira al miglioramento dei livelli di sicurezza e la relativa salvaguardia dei consumatori attraverso l’individuazione e la riduzione/degradazione fisica, chimica o biotecnologica dei contaminanti antropici (soprattutto pesticidi e loro cataboliti) e non antropici (micotossine), nonché di eventuali altri composti indesiderati.